Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia
Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.
Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.
On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores D’Arcais
A parte la banale constatazione che “continua la luna di miele di Berlusconi con gli italiani” (aspettate qualche mese e vedrete…), ma che senso ha - dopo il fallimento di tutti i sondaggisti sul risultato elettorale - inserire ancora la Sinistra Arcobaleno in un sondaggio?
Ieri nella rubrica di Augias su Repubblica - dopo che il giornalista in una serie di commenti aveva affermato che “è un’assurdità o stupida o criminale gridare no alle discariche e no agli inceneritori” - Pio Russo Krauss, responsabile Centro ricerca di Ambiente e salute ha - tra l’altro - scritto: “Dottor Augias, dimentica che in Campania il 100% dei rifiuti è finito in discarica che la Campania è la regione d’Italia con il maggior numero di discariche. Per quanto riguarda gli inceneritori forse lei non sa che solo il 30%, massimo 40% dei rifiuti è bruciabile e che facendo una buona raccolta differenziata questa percentuale si riduce al 15-20%.
In Campania si vogliono fare 4 inceneritori con una capacità di bruciare oltre il 60% dei rifiuti prodotti. I cittadini campani onesti non ne possono più di politici e amministratori che da 20 anni propongono discariche e inceneritori per uscire dall’emergenza senza organizzare un corretto ciclo dei rifiuti che significa riduzione della produzione, raccolta differenziata, riciclaggio, compostaggio, impianti di deselezione e qualche discarica e forse anche un inceneritore (anche se ora si preferiscono gli impianti di inertizzazione o tmb). Perché voi giornalisti non offrite alla riflessione dati come questi: - In Austria il 64% dei rifiuti viene riciclato, il 23% va in discarica e il 13% viene bruciato; in Germania il 71% è riciclato, il 14% va in discarica e il 16% viene bruciato (fonte: European Topic Center on Resource and Waste Management 2005)”.